I benefici dell’uso del Penn State Particle Separator

È importante fornire alle vacche una razione appetibile, ben amalgamata e composta da diverse tipologie di alimenti. Questo è un punto fondamentale per l’alimentazione dei bovini da latte. Bisogna limitare la demiscelazione della razione e prevenire la possibilità di scelta degli alimenti da parte delle vacche. Se vuoi controllare e misurare la miscelazione degli ingredienti, tramite l’ausilio del setaccio, leggendo l’articolo che segue potrai trovare maggiori dettagli per l’uso e l’interpretazione dei risultati.

Alimentazione

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La demiscelazione della razione comporta ingestioni non regolari ed inoltre sottopone le vacche a rischio di acidosi sub-acuta (SARA). Il rischio di acidosi non è un problema solo periodico e/o momentaneo, ma ha effetti negativi anche sull’intera lattazione. A causa dell'assunzione sbilanciata, il rumine deve continuamente adattarsi alle diverse porzioni e tipologie di alimenti. Inoltre la selezione degli alimenti in razione influisce nagativamente sulla qualità del latte come tenore di grasso e proteina.
La scelta e selezione degli alimenti da parte delle vacche influenza in modo diretto ed indiretto il profitto e l’efficienza aziendale. 

Le razioni per vacche da latte contengono diverse tipologie di alimenti (concentrati e foraggi), ognuno con le proprie caratteristiche. In alcuni casi non è semplice creare una giusta miscelazione e bilanciamento della razione.
Se vuoi controllare e misurare la miscelazione degli ingredienti, tramite l’ausilio del setaccio, leggendo l’articolo che segue potrai trovare maggiori dettagli per l’uso e l’interpretazione dei risultati.

I punti fondamentali per una giusta miscelazione

La capacità di selezione da parte delle vacche è ridotta da un’ottimale miscelazione dell’unifeed fornito in mangiatoia. Ecco alcuni punti chiave per preparare un unifeed ben amalgamato:

  1. Ricorda le differenti lunghezze degli alimenti in razione. Se gli alimenti fibrosi sono pre-tagliati al momento della raccolta sono più facili da miscelare.
  2. Alimenti con basso contenuto di sostanza secca sono più facili da amalgare rispetto a foraggi secchi conservati in rotoballe.
  3. L’obiettivo sarebbe avere la medesima lunghezza dei diversi alimenti nei diversi livelli del setaccio. Questo riduce la possibilità di selezione delle vacche.
  4. Anche la sostanza secca totale della razione è importante. In razioni molto secche (alta sostanza secca) la possibilità di scelta degli alimenti è molto elevata. I concentrati (solitamente sfarinati) non si legano con le fibre dei foraggi. Con l’aggiunta di acqua, la razione rimane più compatta e migliora la miscelazione tra concentrati e foraggi.

Valutare la miscelazione della razione tramite l’utilizzo del Penn State Particle Separator

Un semplice ed utile strumento per controllare la miscelazione della razione è il “Penn State Particle Separator”. Con questa prova, si possono setacciare e separare i diversi alimenti a seconda della loro lunghezza. Il Penn State Particle Separator è composto da diversi setacci con fori di dimensioni diversi. Grazie alla metodologia della setacciatura, le frazioni si distribuiranno nei diversi setacci a seconda della loro lunghezza.

Come si usa il particle separator?

Posizionare i 4 setacci uno sopra all’altro incastrandoli in modo corretto dall’alto verso il basso: in alto il setaccio con i fori di dimensioni maggiori, subito dopo il setaccio con fori di dimensioni intermedie, poi il setaccio che ha i fori più piccoli, e in fine il fondo senza fori.
Prelevare (200-300 grammi) di razione e posizionarli nel setaccio superiore. Tieni sempre a mente che il contenuto di sostanza secca influenza la distribuzione nei setacci, ma non è indispensabile eseguire analisi di laboratorio per conoscere l’umidità della razione. Solitamente campioni molto umidi (<45%DM) non si separano in modo corretto. 
È consigliato prelevare 3 campioni di alimento lungo la mangiatoia, all’inizio (dove inizia la distribuzione), a metà e alla fine della corsia di alimentazione. Setacciando i campioni separatamente si può valutare la distribuzione e scarico dell’unifeed.

Posizionandosi su una superficie piana, scuotere in avanti il setaccio per 5 volte in una direzione, poi ruotare il Penn State Particle Separator di un quarto. Ripetere questo procedimento per 7 volte, per un totale di 8 lati e 40 movimenti, ruotare il setaccio dopo ogni 5 movimenti. Non muoversi in modo verticale durante la setacciatura. Guarda la Figura 1.

1

Muovi orizzontalmente 5 volte avanti e indietro

2

Ruota di un quarto

3

Ripeti questo procedimento per altre 7 volte

!

Un movimento ogni secondo per 30 cm di lunghezza (lunghezza delle braccia circa)

 

Come interpretare i risultati

Dopo che il processo di setacciatura è terminato, pesare il materiale separato nei diversi livelli. Annotare il peso del materiale su un foglio. Ripetere questo procedimento per tutti e 3 i campioni lungo la mangiatoia. Dopo aver pesato, posizionare i vari campioni in colonna come in figura 1, questo permette di compararli visivamente. Inoltre confrontare i pesi risultanti dalle diverse pesate è utile. Avendo il peso totale di ogni campione setacciato, e dividendo ogni porzione dei setacci per il peso totale del campione si ottiene il peso in percentuale. Tra i 3 campioni effettuati lungo la mangiatoia non ci dev’essere una differenza maggiore del 5%

I rapporti tra i diversi livelli devono essere i seguenti:

 

Primo setaccio

Setaccio intermedio

Ultimo setaccio

Fondo chiuso

Mais insilato

Min. 3%

45 – 65%

30 – 40%

5%

Erbaio insilato

10-20%

45 – 75%

20 – 30%

Max. 5%

TMR/PMR + conc.

6 – 10%

30 – 50%

30 – 50%

Max. 20%

1.    Alto contenuto di mais insilato porta ad avere un alto contenuto di materiale nel secondo setaccio
2.    Quando i concentrati sono distribuiti in modo separato guarda PMR + conc.
 

Con questi risultati, puoi valutare la miscelazione della razione e valutare cambiamenti da effettuare. 
Alcuni cambiamenti che puoi pensare possono essere:

  • Aggiungi acqua in razione se trovi troppi concentrati nel fondo
  • Controlla l’affilatura dei coltelli del carro miscelatore o del sistema Vector se la miscelazione è scarsa o le fibre maltrattate
  • Aumenta o riduci il tempo di miscelazione se questa risulta scarsa o se le fibre sono troppo corte e sfibrate. Considera anche che il tempo di miscelazione intermedia durante il caricamento dell’MFR allunga i tempi di preparazione.
  • Valuta la sequenza di carico degli alimenti, prima gli alimenti lunghi poi quelli corti; prima quelli secchi poi quelli umidi è una regola empirica per una buona miscelazione.

La valutazione tramite il Penn State Particle Separator è un pratico test da effettuare direttamente in stalla.

Per maggiori informazioni contatta il tuo Lely Center locale. 

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