Una buona asciutta ripaga sempre

Le infezioni nel periodo di asciutta sono una parte molto importante nell’epidemiologia di patogeni ambientali come E. coli e S. uberis. Questo tipo di infezione rimane spesso subclinica durante il periodo di asciutta, ma rappresenta una causa importante di mastiti cliniche nei primi mesi della lattazione successiva.

Salute della mandria

Periodo di asciutta

Il periodo di asciutta è un periodo di riposo importante per le vacche da latte, poichè è il momento in cui il tessuto mammario si rinnova e prepara alla lattazione, quindi costituisce un’opportunità importante per proteggere la mammella dai molti patogeni potenziale causa di mastiti. 

Ci sono 3 fasi nel periodo di asciutta:
1)    Prime due settimane. Il canale del capezzolo si chiude lentamente tramite un tappo di cheratina. 
2)    Fase di riposo nel periodo intermedio di asciutta. Le cellule alveolari non muoiono, ma collassano semplicemente. Il loro spazio viene occupato da tessuto connettivo.
3)    Ultime due settimane prima del parto. Si posa nuovo tessuto secretorio mentre la vacca si prepara al parto, per questo la quantità totale di tessuto secretorio (e quindi la produzione) aumenta da una lattazione all’altra. Il tappo di cheratina si dissolve lentamente per prepararsi alla lattazione.

Affrontare vecchie infezioni
Il periodo di asciutta è essenziale per il recupero della ghiandola mammaria e offre anche l’opportunità di affrontare infezioni preesistenti. Il processo di recupero è in grado di per sè di eliminare alcune infezioni, ma è molto più efficace quando viene combinato con un trattamento antibiotico. Infatti, in particolare per le infezioni subcliniche, il momento migliore per trattare è il momento dell’asciutta perché ci da’ la possibilità di utilizzare concentrazioni più elevate di antibiotico rispetto al periodo di lattazione e di lasciare molto più tempo d’azione ai principi attivi a lento rilascio. Significa che il tasso di guarigione della terapia in asciutta è molto superiore rispetto alla terapia in lattazione, soprattutto per batteri come S. aureus.    


Prevenire nuove infezioni
Il momento in cui le vacche sono più suscettibili alle nuove infezioni è durante le prime e le ultime 2 settimane di asciutta (quando il tappo di cheratina si forma e quando si dissolve).
Il livello massimo di nuove infezioni avviene subito prima e subito dopo il parto, quando il tappo si dissolve e il latte inizia ad accumularsi in mammella. In questa fase, la gestione degli animali deve essere il più accurata possibile (si pensi alla pulizia e al comfort dell’ambiente, pavimento e lettiera o cuccette, a ridurre lo stress e tenere d’occhio gli animali e le loro mammelle).

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Il numero maggiore di nuovi casi di mastiti avviene nelle prime 4 settimane di lattazione e, per quanto riguarda i casi clinici, circa il 60% origina da infezioni avvenute durante l’asciutta. Bisogna ricordare anche che le infezioni durante l’asciutta possono continuare a causare mastiti cliniche fino a 5 mesi dopo il parto. (Green et al., 2002)

Chiusura del capezzolo

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Nuove infezioni contratte durante il periodo di asciutta portano a mastiti cliniche nei primi 4 mesi dopo il parto. Le colonne azzurre sono il numero di casi clinici derivati da infezioni in lattazione, le colonne blu sono casi clinici derivanti da infezioni avvenute durante l’asciutta. (Green et al., 2002)

Il tappo di cheratina che si forma nelle prime due settimane di asciutta è molto importante; sfortunatamente non sempre si forma efficacemente, e in questi casi il rischio di infezioni nuove diventa maggiore. Studi di Woolford et al. hanno dimostrato già nel 1998 che il 97% delle infezioni avvenute durante l’asciutta erano proprio in quarti “aperti”, dove il tappo cheratinico non si era formato. Ci sono molti fattori che hanno influenza sulla formazione del tappo cheratinico:
-    Produzione: vacche ad alta produzione formano un tappo meno efficace
-    Velocità di flusso: Più è alta meno è efficace il tappo e più facile vi siano perdite di latte 
-    Produzione al momento dell’asciutta: maggiore è, più è alto il rischio che la formazione di tappo non sia efficace
-    Terapia in asciutta: può favorire la formazione del tappo

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Dwingell et al., 2002. Il grafico mostra come le vacche che producono di più siano maggiormente suscettibili alla presenza di quarti aperti durante l’asciutta.

In conclusione, usare dei sigillanti dei capezzoli in asciutta riduce drasticamente l’incidenza di mastite a inizio lattazione, in aggiunta a fattori gestionali quali pulizia dell’ambiente, messa in asciutta e sanità degli sfinteri dei capezzoli. 
I tubi per l’asciutta devono essere utilizzati delicatamente e in maniera molto igienica, soprattutto se non si associa antibiotico al sigillante. 
Ricordate inoltre di rimuovere i sigillanti a inizio lattazione, prima che la vacca entri nel robot di mungitura.

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