Allevatori italiani in visita alle installazioni di grandi dimensioni di robot Lely in Germania!

Le aziende di bovine da latte di grandi dimensioni che nel mondo stanno scegliendo di automatizzare la mungitura con i robot Lely, sono sempre in maggior numero.

29 Settembre 2014

Notizie

È ormai chiaro che mungere con il robot non significa solamente eliminare l’operazione routinaria della mungitura ma soprattutto rendere più efficace la gestione aziendale per ottimizzare i profitti. Per questo motivo Lely ha creato un dipartimento specializzato e dedicato alle grandi installazioni (considerate tali quando superano gli 8 robot): Dairy XL. Un dipartimento composto da specialisti nella progettazione di stalla, nella gestione aziendale e nella redazione di business plan nei grandi allevamenti. Questa strategia si è rivelata vincente  ed oggi Lely vanta al suo attivo circa 70 installazioni di grandi dimensioni sparse nel mondo. Questo numero è destinato ad aumentare, infatti, gli allevatori di grandi stalle, hanno compreso che la mungitura robotizzata non è un costo ma un investimento che può dare grandi profitti e scelgono Lely perché garantisce la maggiore esperienza e professionalità del settore. La Germania è uno dei Paesi che si è sviluppato più rapidamente in questo senso ed infatti a breve sarà operativa una stalla con ben 44 Lely Astronaut! Un piccolo gruppo di allevatori italiani della provincia di Mantova ha avuto l’opportunità di visitare alcune di queste grosse installazioni in Germania avendo come guida il responsabile del dipartimento Dairy XL di Lely Internationl: Coert Van Lenteren. Tra i partecipanti al viaggio, oltre agli accompagnatori del Lely Center di Ceresara, alcune tra le più grandi aziende del Mantovano tra cui l’Az. Agr. Bandioli di Piubega (dove sono già in funzione 7 robot e si sta pensando ad un ampliamento), l’Az.Agr. Belletti di San Martino dall’Argine, l’Az. Agr. Chizzoni di Bozzolo, l’Az. Agr. Fiorini di Soave (già in parte robotizzata), l’Az.Agr. Gaibotti di Calcinatello, l’Az.Agr. Leso di Soave, l’A.Agr. Ottolini di Mosio, l’Az.Agr. Pagliari di Bozzolo, l’Az.Agr. Treccani di Castiglione delle Stiviere, l’Az.Agr. Trevisi di Moglia. Prima di immergersi nel mondo del Dairy XL si è svolta una prima visita nell’Azienda Wolf del Badem Wurtenberg (Germania sud ovest) dotata di un sistema di automazione integrata di alimentazione e mungitura con Lely Vector e Lely Astronaut. Gli allevatori italiani hanno potuto constatare l’altissima produttività per addetto che si può ottenere con questo tipo di automazione infatti l’azienda di 70 capi in mungitura è gestita dalla sola Signora Wolf. I visitatori sono stati tutti d’accordo nel definire l’azienda molto funzionale: di grande impatto, a detta di tutti, vedere come una sola persona possa gestire tutto ed avere tutto sotto controllo. Il viaggio è poi proseguito verso la Sassonia dove dopo il pernottamento in un hotel tipico è stato possibile visitare la nuova struttura in fase di ultimazione lavori della famiglia Lansik. Entro fine anno sarà possibile vedere tutti i 16 robot Lely Astronaut A4 mungere circa 1000 bovine in lattazione. Impressionante, come hanno commentato gli allevatori in visita, vedere 16 robot installati sotto lo stesso tetto. La famiglia Lansik ha seguito i consigli degli specialisti di Lely installando 2 robot per ciascun gruppo di animali con tutti i robot accessibili da un corridoio che attraversa la stalla in senso longitudinale.  Nella terza visita, sempre nell’area della Sassonia, è stato possibile vedere gli 8 robot dell’azienda Gnaswitch, una struttura nuova, mungere le 500 vacche in lattazione con un’ottima media produttiva oltre i 35 litri di latte media/capo/giorno. L’ultimo e terzo giorno è stato dedicato all’Azienda Ruppendorf dove le circa 1400 vacche in lattazione sono munte da ben 21 robot. Il progetto di robotizzazione di questa stalla è frutto di un riadattamento di una vecchia struttura. Le medie produttive sono ottime con 37 litri di media/capo/giorno e con una media di 3,3 lattazioni per bovina. Quello che hanno constatato gli allevatori in visita è che le grandi aziende tedesche visitate presentavano molte similitudini con le aziende italiane infatti l’ingrediente principale dell’alimentazione è il silomais e i costi alimentari sono paragonabili ai nostri. Quello che cambia sono i costi per litro di latte che sono risultati essere più bassi e questo grazie ad una gestione più efficiente della manodopera. Oltre alle visite alle 4 aziende i 3 giorni di questo viaggio sono stata l’occasione per approfondire i concetti di Lely Dairy xl nel corso di una presentazione. Fa piacere che anche gli allevatori italiani “extra-large” stiano manifestando interesse per questo tipo di progetti e sicuramente l’esperienza sarà da ripetere coinvolgendo altre aziende.

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