Il concetto di mungitura robotizzata

  • Mungitura
20261 mag08:00

La mungitura robotizzata rappresenta un elemento chiave nella visione Lely della filiera ‘dall’erba al vetro’. Questo approccio richiede una gestione dell’allevamento diversa rispetto ai sistemi di mungitura tradizionali, più orientata ai dati, al benessere animale e all’ottimizzazione dei processi.

Grazie alla sua posizione di leadership nella mungitura automatizzata, Lely può contare su anni di esperienza sul campo e su solidi risultati di ricerca, offrendo agli allevatori supporto e consigli mirati per una gestione efficace e di successo.

Concetto di mungitura robotizzata

Il robot di mungitura consente di raccogliere informazioni dettagliate sulle singole vacche, difficilmente ottenibili con i sistemi di mungitura tradizionali. Questo permette un approccio gestionale basato sull’individualità dell’animale, sempre più centrale negli allevamenti moderni. In questo contesto emerge il concetto di ‘gestione per eccezione’: l’allevatore può concentrare il proprio tempo e le proprie energie solo sugli animali che richiedono realmente attenzione, ottimizzando così le attività quotidiane.

Si inserisce inoltre il principio della ‘licenza di produrre’, che richiama l’importanza di un allevamento sostenibile, in equilibrio tra persone, ambiente e redditività. Grazie alla mungitura automatizzata, è possibile rispondere in modo preciso alle esigenze di ogni singola vacca — in termini di salute, produzione e benessere — senza necessità di aumentare la manodopera.

Alla base di tutto rimane un concetto fondamentale: il successo di un’allevamento parte da vacche sane e in condizioni ottimali.

 

Procedura di avvio

Prima di passare dalla mungitura convenzionale a quella robotizzata, è fondamentale comprendere a fondo cosa questo cambiamento comporta per la gestione dell’allevamento. Con l’introduzione del robot, infatti, il sistema di mungitura diventa il fulcro dell’attività quotidiana e richiede un adattamento complessivo dell’organizzazione del lavoro e delle routine aziendali.
 

Preparazione

Durante la fase di preparazione, è fortemente consigliato visitare aziende simili per dimensioni e tipologia di stalla, così da acquisire una visione concreta del funzionamento della mungitura robotizzata e delle sue implicazioni gestionali. Il confronto diretto con altri allevatori rappresenta una risorsa preziosa per affrontare con successo l’introduzione del robot.

È altrettanto importante sviluppare una strategia chiara e strutturata, preferibilmente formalizzata per iscritto. Questa dovrebbe includere:

  • il layout della stalla,
  • la pianificazione delle attività quotidiane, settimanali e mensili,
  • la gestione delle vacche e dei loro flussi,
  • l’organizzazione del lavoro degli operatori.

L’intero progetto deve inserirsi all’interno di una visione di lungo periodo: ogni fase va quindi valutata attentamente, considerando aspetti come la gestione degli animali in asciutta, le aree di trattamento e l’organizzazione degli spazi.

In questa fase si consiglia di prestare attenzione anche ai seguenti aspetti:

  • Definire e formalizzare gli obiettivi legati all’introduzione del robot, monitorandoli nei mesi successivi per valutarne l’efficacia.
  • Pianificare la strategia alimentare: spesso è necessario adattare colture e mangimi per l’utilizzo nel robot, soprattutto nelle aziende che utilizzano esclusivamente la razione unifeed (TMR).
  • Verificare l’idoneità delle vacche alla mungitura robotizzata, intervenendo su aspetti come la preparazione delle mammelle, il taglio dei peli della coda e il miglioramento della salute della mammella.
  • Selezionare e allevare animali con caratteristiche morfologiche adeguate, riducendo la presenza di capezzoli incrociati o disallineati.
  • Familiarizzare per tempo con il software di gestione, per acquisire competenze e ridurre lo stress nella fase di avviamento.

 

Disposizione della stalla

La posizione dei robot di mungitura Astronaut deve essere progettata con grande attenzione, poiché influisce direttamente sul corretto flusso delle vacche all’interno della stalla. L’area dedicata ai robot deve sempre avere un accesso pulito e ben organizzato. I robot devono essere chiaramente visibili e facilmente raggiungibili da tutti gli animali: è quindi fondamentale prevedere spazio sufficiente attorno alle unità e garantire percorsi lineari e intuitivi sia in ingresso sia in uscita.

In particolare, nelle stalle dotate di più robot, è essenziale evitare che i flussi delle vacche in entrata e in uscita si incrocino, per non creare situazioni di stress o rallentamenti. Per ulteriori indicazioni sulla progettazione della stalla, è possibile consultare rivolgersi al proprio Lely Center di riferimento.

 

Avvio

Nella fase di avviamento della mungitura robotizzata, si consiglia di iniziare con  circa 50–60 vacche per robot, suddividendo il gruppo in due sottogruppi. Nei primi tre giorni, le vacche devono essere accompagnate al robot circa tre volte al giorno. Questa attività va svolta con calma e pazienza, per evitare che gli animali sviluppino un’associazione negativa con il robot. Generalmente, entro questo periodo, circa il 75% delle vacche acquisisce autonomia nel recarsi al robot; a questo punto è possibile rimuovere i sistemi di indirizzamento.

Successivamente, si passa alla mungitura volontaria delle bovine, intervenendo manualmente solo sulle vacche con un intervallo di mungitura superiore alle 10 ore, inizialmente raccogliendole fino a quattro volte al giorno. Con il tempo, questo intervento può essere ridotto progressivamente a due volte al giorno, concentrandosi solo su animali con intervalli superiori alle 12 ore (o con una produzione superiore a 10 kg di latte). Questa procedura consente di ridurre i tempi di attesa e favorisce una corretta assunzione di sostanza secca e acqua. Al contrario, un’eccessiva raccolta di vacche nelle fasi iniziali può generare competizione, soprattutto tra gli animali di rango più basso, che potrebbero percepire il robot come un ambiente stressante e affollato. Questo le porterà a evitare l’accesso spontaneo, aspettando l’intervento dell’allevatore.

Per questo motivo, è fondamentale mantenere un approccio tranquillo e coerente, seguendo con precisione le indicazioni operative soprattutto nelle prime settimane. Infine, Lely consiglia di prevedere la presenza di almeno due operatori per robot nei primi giorni, per facilitare la gestione delle vacche e il monitoraggio del sistema (incluso l’X-link). Dopo due o tre giorni, l’attività può generalmente essere gestita da una sola persona per robot.

 

Organizzazione dell'orario

L’introduzione dei robot di mungitura porta a un cambiamento nell’organizzazione della giornata lavorativa dell’allevatore. Non è più necessario effettuare la mungitura due o tre volte al giorno, come avviene nei sistemi tradizionali, e questo modifica le routine consolidate nel tempo.

La mungitura automatizzata offre l’opportunità di dedicare più attenzione all’osservazione delle vacche nel loro ambiente naturale. Il monitoraggio risulta più semplice ed efficace, permettendo di individuare tempestivamente eventuali comportamenti anomali o segnali di disagio.

Principali cambiamenti nella gestione del tempo:

  • Maggiore flessibilità nell’organizzazione della giornata, grazie alla scomparsa degli orari di mungitura fissi.
  • Possibilità di adattare gli orari di lavoro alle proprie esigenze, migliorando l’equilibrio tra attività professionale e vita privata.
  • Riduzione complessiva del tempo dedicato alle operazioni ripetitive, grazie a una gestione più efficiente dei processi.
  • Maggiore capacità di gestire i picchi di lavoro quotidiani, resa possibile dalla libertà operativa offerta dalla mungitura robotizzata.
  • Il tempo recuperato può essere destinato ad attività extra-aziendali oppure reinvestito nella cura e nella gestione individuale degli animali.

 

Cow getting milked by Lely Astronaut milking robot

 

Mungitura volontaria delle bovine

Nel sistema di mungitura volontaria, le vacche sono libere di muoversi all’interno della stalla senza restrizioni, passando in autonomia dalla zona di alimentazione al robot, fino alle cuccette e agli abbeveratoi, senza l’uso di recinzioni o cancelli di selezione.

L’esperienza maturata in numerosi allevamenti a livello globale dimostra che questo approccio rappresenta una base fondamentale per il successo della mungitura robotizzata. La libertà di movimento favorisce infatti il benessere animale, contribuendo a mantenere le vacche più sane e produttive, con un impatto positivo diretto sulla redditività aziendale.

 

Comportamento di visita

Per offrire un corretto comportamento di visita al robot, è essenziale che quest’ultimo sia facilmente accessibile. In primo luogo, è fondamentale che il robot disponga di un adeguato tempo libero (almeno il 10%), ovvero il tempo in cui è disponibile e accessibile alle vacche (con porta aperta). Se questo margine si riduce, gli animali più timidi o di rango inferiore rischiano di non accedere al robot con sufficiente frequenza, sia per mancanza di opportunità sia per timore. Vacche munte meno di due volte al giorno sono infatti più esposte al rischio di problemi legati alla salute della mammella.

Un altro aspetto cruciale è la gestione dello spazio davanti e intorno al robot. Questa area rappresenta uno dei punti di maggiore traffico all’interno della stalla: eventuali ostacoli o passaggi poco fluidi possono compromettere il movimento delle vacche e ridurre il numero di visite al robot. Per esempio, in una stalla con 120 vacche gestite da due robot, con una media di tre mungiture e un rifiuto al giorno per capo, si generano circa 120x4= 480 passaggi quotidiani davanti ai robot.

Per questo motivo, è essenziale garantire massima visibilità e accessibilità del robot da qualsiasi punto della stalla, creando percorsi chiari e privi di interferenze che favoriscano un flusso naturale e continuo degli animali.

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Mungitura01/04/2026

Sviluppo continuo del robot di mungitura

La tecnologia della mungitura automatica ha rivoluzionato l’allevamento da latte, ma il percorso di innovazione di Lely è tutt’altro che concluso. Lo sviluppo continuo del sistema di mungitura è al centro della nostra visione: Lely Astronaut evolve anno dopo anno, guidato da nuove conoscenze, tecnologie sempre più avanzate e dalle sfide quotidiane affrontate dagli allevatori.

All’esterno può apparire simile, ma all’interno ogni dettaglio viene costantemente migliorato. Ogni aggiornamento è pensato per rendere la soluzione sempre più sostenibile, redditizia e semplice da utilizzare. Questo dimostra che la mungitura robotizzata non è un prodotto statico, ma una soluzione in continua evoluzione, progettata per supportare gli allevatori oggi e accompagnarli con affidabilità anche nel futuro.